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Imparare l’inglese in modo efficace: strategie pratiche per italofoni

🇺🇸 English · for 🇮🇹 Italian speakers ·

Introduzione: perché l’inglese è (davvero) diverso dall’italiano

Per un madrelingua italiano, l’inglese è allo stesso tempo vicino e lontano: condividiamo molte parole di origine latina (information, nation, culture), ma la grammatica, la pronuncia e l’uso quotidiano sono molto diversi. Conoscere le differenze tipiche aiuta a studiare in modo più intelligente, non solo più intenso.

In questa guida troverai strategie pratiche, esempi concreti inglese/italiano e consigli mirati ai problemi più comuni degli italofoni.

1. Pronuncia: partire dai suoni che non esistono in italiano

La pronuncia è spesso la parte più difficile per un italiano. Non puntare alla perfezione “britannica” o “americana”: lavora invece sulla chiarezza e sulla comprensibilità.

1.1 I suoni /θ/ e /ð/ (th)

In italiano non abbiamo il suono di think o this. Spesso diciamo tink o dis. Esercitati così:

  • think = pensare → pronuncia con la lingua tra i denti: /θɪŋk/
  • this = questo → lingua tra i denti, ma suono sonoro: /ðɪs/

Esercizio veloce: ripeti a voce alta, lentamente:

  • think – this – thank – that – three – those
  • Italiano: pensare – questo – grazie – quello – tre – quelli

1.2 La differenza tra “ship” e “sheep”

Per gli italiani, i e ee suonano quasi uguali, ma in inglese cambiano il significato:

  • ship = nave → /ʃɪp/ (suono corto)
  • sheep = pecora → /ʃiːp/ (suono lungo)

Altri esempi utili:

  • live (vivere) vs leave (andare via)
  • sit (sedersi) vs seat (sedile, posto)

Strategia: ascolta frasi brevi con questi contrasti e ripeti imitando la durata della vocale, non solo il suono.

1.3 L’accento tonico: dove cade l’enfasi

In italiano l’accento è più prevedibile; in inglese cambia spesso il significato:

  • PREsent (sostantivo) = regalo / presente
  • preSENT (verbo) = presentare

Consiglio pratico: quando impari una parola nuova, memorizza sempre anche l’accento. Esempio:

  • important = importante (accento su por)
  • computer = computer (accento su pu)

2. Lessico: evitare il “falso amico” italiano

Molte parole inglesi sembrano italiane, ma significano altro. Questi sono i famosi false friends.

2.1 Falsi amici molto comuni

  • actuallyattualmente, ma = in realtà
  • eventuallyeventualmente, ma = alla fine
  • librarylibreria, ma = biblioteca
  • parentsparenti, ma = genitori
  • argumentargomento, ma = litigio / discussione accesa

Strategia: crea una tua lista personale di falsi amici e ripassala spesso. Puoi scrivere coppie come:

  • library = biblioteca | bookshop / bookstore = libreria
  • parents = genitori | relatives = parenti

2.2 Imparare frasi, non solo parole

Gli italiani tendono a tradurre parola per parola. È molto più efficace memorizzare chunk, cioè “blocchi” di lingua.

Esempi utili di frasi pronte:

  • How are you doing? = Come va?
  • I’m looking forward to... = Non vedo l’ora di...
  • It depends. = Dipende.
  • That sounds good. = Sembra una buona idea.
  • I’m not sure. = Non sono sicuro/a.

Consiglio: quando incontri una frase che ti piace, salvala con la situazione in cui si usa:

  • Can I help you? = Posso aiutarla/ti? (negozi, assistenza)
  • What do you mean? = Cosa intendi? (chiedere chiarimenti)

3. Grammatica essenziale: concentrarsi su ciò che conta davvero

La grammatica inglese è spesso più semplice di quella italiana, ma ci sono aree critiche per noi italofoni.

3.1 Il present simple vs present continuous

In italiano usiamo spesso il presente per tutto: Vado a lavorare, Sto andando a lavorare. In inglese la distinzione è più rigida.

  • Present simple = abitudini, fatti generali
    I work in Milan. = Lavoro a Milano.
    She usually gets up at 7. = Di solito si alza alle 7.
  • Present continuous = azione in corso adesso
    I’m working now. = Sto lavorando adesso.
    She’s getting up. = Si sta alzando.

Errore tipico italiano:

“I go now” (calco da “Vado ora”) → meglio: I’m going now.

3.2 Gli articoli: niente “the” ovunque

In italiano usiamo spesso l’articolo, in inglese molto meno.

  • Mi piace la musica.
    I like music. (non: the music)
  • La vita è bella.
    Life is beautiful. (non: The life)

Ma in altri casi serve l’articolo:

  • Chiudi la finestra.
    Close the window.

Strategia: quando impari una nuova espressione, nota se c’è l’articolo o no. Memorizzala così com’è.

3.3 Preposizioni: imparale in blocco con il verbo

Le preposizioni sono diverse e spesso non logiche per un italiano.

  • listen to = ascoltare
    I listen to music. = Ascolto musica.
  • depend on = dipendere da
    It depends on the weather. = Dipende dal tempo.
  • good at = bravo in/a
    She’s good at English. = È brava in inglese.

Consiglio pratico: non studiare le preposizioni “da sole”. Impara sempre il pacchetto verbo + preposizione.

4. Abitudini quotidiane per migliorare in modo costante

La chiave non è studiare tanto una volta ogni tanto, ma poco ogni giorno. Ecco alcune strategie semplici da integrare nella tua routine.

4.1 Micro-sessioni da 10–15 minuti

Meglio 15 minuti al giorno che 2 ore solo il sabato. Possibile schema:

  1. 5 minuti – ripasso vocaboli (app o flashcard)
  2. 5 minuti – ascolto (podcast breve, video YouTube, serie con sottotitoli in inglese)
  3. 5 minuti – produzione (parlare da solo, scrivere 3 frasi sul tuo giorno)

4.2 Parlare anche da soli

Molti italiani aspettano “l’occasione giusta” per parlare. In realtà puoi allenarti da solo:

  • Descrivi cosa stai facendo:
    I’m cooking pasta. I’m cutting the tomatoes. I’m boiling the water.
    = Sto cucinando la pasta. Sto tagliando i pomodori. Sto facendo bollire l’acqua.
  • Racconta la tua giornata:
    This morning I woke up at 7. I went to work and had a meeting.
    = Stamattina mi sono svegliato alle 7. Sono andato al lavoro e ho avuto una riunione.

4.3 Ascolto “passivo intelligente”

Anche se non capisci tutto, l’esposizione abitua l’orecchio ai suoni e al ritmo dell’inglese.

  • Metti podcast o video in inglese mentre fai attività leggere (cucinare, riordinare).
  • Scegli contenuti adatti al tuo livello: non troppo facili, non troppo difficili.
  • Riascolta lo stesso audio più volte: la seconda volta capirai già di più.

5. Strategie specifiche per italofoni: sfruttare i punti di forza

Essere italiani non è solo uno svantaggio linguistico: abbiamo anche diversi vantaggi.

5.1 Usare le parole di origine latina

Molte parole inglesi “difficili” sono in realtà facili per noi, perché assomigliano all’italiano:

  • information = informazione
  • culture = cultura
  • important = importante
  • possible = possibile
  • different = diverso

Esercizio: prendi una frase italiana e prova a trasformare le parole “latine” in inglese:

È possibile che questa informazione sia importante per la tua carriera.
It is possible that this information is important for your career.

5.2 Attenzione ai calchi dall’italiano

Molti errori vengono dalla traduzione letterale. Alcuni esempi da evitare:

  • “I have 30 years” (calco da “Ho 30 anni”) → I’m 30 (years old).
  • “I’m agree” (calco da “Sono d’accordo”) → I agree.
  • “Make a photo” (calco da “Fare una foto”) → take a photo.
  • “Do a mistake” (calco da “Fare un errore”) → make a mistake.

Strategia: quando non sei sicuro, cerca la frase intera (non singole parole) in un buon dizionario o online con esempi.

6. Piano di studio semplice per 4 settimane

Un esempio di piano pratico per iniziare o ripartire con l’inglese.

Settimana 1: suoni e frasi base

  • Pronuncia: concentrati su th, ship/sheep.
  • Lessico: impara 5–10 frasi quotidiane (saluti, presentazioni).
  • Obiettivo: riuscire a dire chi sei e cosa fai in 4–5 frasi.

Settimana 2: presente e routine

  • Grammatica: present simple vs present continuous.
  • Lessico: verbi legati alla giornata (wake up, go to work, have lunch...).
  • Obiettivo: descrivere la tua giornata tipo in inglese.

Settimana 3: passato e racconti brevi

  • Grammatica: past simple dei verbi regolari e irregolari più comuni.
  • Lessico: espressioni di tempo (yesterday, last week, two days ago...).
  • Obiettivo: raccontare cosa hai fatto ieri in 5–10 frasi.

Settimana 4: consolidamento e conversazione

  • Ripasso: verbi, falsi amici, frasi utili.
  • Pratica orale: 10 minuti al giorno parlando da solo o con un partner.
  • Obiettivo: sostenere una breve conversazione su lavoro, hobby, weekend.

Conclusione: costanza, non perfezione

L’errore più grande degli italiani che studiano inglese è aspettare di sentirsi “pronti” prima di parlare. Non succederà mai. Devi accettare di parlare con errori, con un po’ di accento italiano, ma in modo comprensibile.

Ricorda tre idee chiave:

  1. Concentrati sui problemi tipici degli italofoni (pronuncia, falsi amici, preposizioni).
  2. Impara frasi e blocchi, non solo parole e regole astratte.
  3. Studia poco ma spesso, integrando l’inglese nella tua vita quotidiana.

Con queste strategie pratiche e un po’ di disciplina, il tuo inglese può migliorare molto più velocemente di quanto pensi.